Documentandomi fra i diversi profili di grandi matematici, ho analizzato e ideato un'ipotetica intervista a Ramanujan Srinivasa Aaiyangar (1887 - 1920).
Mi ha colpita di questo personaggio il fatto che rappresenta un esempio di genio innato.
La matematica è sempre stata il suo interesse principale, la sua compagna, la sua più cara amica.
E' stato un geniale matematico indiano. Morì a soli 33 anni di tubercolosi.
Dotato di un talento straordinario per la teoria dei numeri, ha lasciato Notebooks, ovvero taccuini, pieni di formule. Ancora oggi ci si chiede come abbia potuto scoprirle senza poterne dare delle vere dimostrazioni.
Ad esempio della sua mente straordinariamente matematica, si racconta che il grande matematico inglese Hardy, abbia detto a Ramanujan, malato di tubercolosi nell'ospedale di Putney: "Il numero del mio taxi è il 1729, mi sembra un numero alquanto stupido". Al che Ramanujan rispose: "No Hardy! No! E' un numero molto interessante. Il più piccolo esprimibile come somma di due cubi in due diversi modi: 1729 = 10^3 + 9^3, 1729 = 12^3 + 1^3".
giovedì 2 luglio 2009
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